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Se da una parte l’allenamento delle gambe rende più facile l’incremento globale di peso corporeo, dall’altra riduce i guadagni ipertrofici nell’upper body perché le risorse del corpo destinate al recupero devono essere divise su più gruppi muscolari. E’ quindi possibile, ma solo per un breve periodo, ridurre al minimo l’allenamento delle gambe per intensificare quello per la parte alta del corpo, indirizzando tutte le risorse a diposizione verso i gruppi muscolari a cui si vuole dare la priorità. Anche chi ha avuto un infortunio alla bassa schiena o alle ginocchia può beneficiare di un ciclo come questo in attesa della guarigione, ma è possibile usare un ciclo come questo quando è necessario incrementare la mobilità del bacino per migliorare la profondità dello squat.
VARIAZIONE DEL CARICO DI LAVORO E SCARICO PROGRAMMATO
Un atleta può sopportare solo per periodi limitati cicli di carico contemporaneamente molto intensi, molto voluminosi e a frequenza elevata. In altre parole è possibile allenarsi al massimo delle proprie capacità solo per 3-4 allenamenti di fila prima che la fatica accumulata diventi eccessiva. Tuttavia 3-4 allenamenti sono troppo pochi per innescare adattamenti duraturi nel tempo e di una certa entità, per cui non è mai (o quasi mai) una buona strategia quella di allenarsi “sempre alla morte”. Per prolungare la durata di un ciclo di questo tipo, è necessario introdurre sia degli scarichi programmati, sia modulare il carico di lavoro in modo da ridurre l'accumulo complessivo di fatica. Una terza strategia per ritardare l’insorgere della fatica consiste nel diversificare i mezzi allenanti in modo da evitare il fenomeno l’affaticamento specifico fisico (dovuto a stress meccanici ripetuti sulla stessa zona) o neurale (dovuto alla ripetizione degli stessi schemi motori).
Ipotizzando di scegliere tre allenamenti a settimana in full body una possibile applicazione di quanto detto potrebbe essere questa:
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Allenamenti
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Carico di lavoro
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I
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Pesante
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II
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Medio
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III
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Leggero
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IV
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Molto pesante
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Si fanno ruotare le quattro differenti sedute sui tre giorni di allenamento disponibili.
La durata del ciclo deve essere sufficiente da innescare gli adattamenti e renderli ben visibili, ciò avviene in periodo di durata variabile ( 4-8 settimane) in relazione alla modulazione del carico di lavoro e alla varietà dei mezzi allenanti.
Più si prevede che il ciclo debba essere lungo maggiore sarà il numero di allenamenti di scarico da inserire. Riferendosi a quanto portato ad esempio in tabella (una full con il carico di lavoro modulato come illustrato) è consigliabile uno scarico ogni 5-6 allenamenti, dove per scarico s’intende una riduzione del carico di lavoro (scarico attivo) o anche il suo annullamento (scarico passivo).
Risulta chiaro che, con un organizzazione di questo tipo, ci sarà uno sfasamento tra il carico di lavoro della singola seduta e il giorno della settimana in cui essa viene eseguita. Quindi ponendosi come obbiettivo quello di terminare il ciclo in “tot settimane” ci potrebbe essere una disparità tra la distribuzione del carico di lavoro nelle diverse sedute, in altra parole il numero di sedute pesanti potrebbe essere maggiore di quello di sedute molto pesanti o di quelle leggere. Per questo motivo si consiglia di terminare il ciclo solo quanto tutte le sedute saranno state eseguite un uguale numero di volte.
Il ciclo, dalla teoria alla… teoria
L’idea è dare la priorità all’upper body riducendo al minimo il lavoro per le gambe. “Dare la priorità” significa destinare una quota maggiore delle risorse a disposizione alla specifica qualità che si vuole migliorare, in questo caso l’ipertrofia della parte alta del corpo. Un ciclo di questo tipo non deve quindi incrementare il carico di lavoro complessivo, ma deve incrementare quello per l’upper body riducendo quello per le gambe. Quanto proporrò, sebbene realisticamente applicabile, deve essere in seguito rimodulato sulle capacità di lavoro e di recupero individuali.
L’intero ciclo viene diviso in lavoro di spinta, lavoro di trazione e altro tipo di lavoro (gambe e complementari). A sua volta il lavoro di spinta e quello per le gambe viene diviso in lavoro pesante e lavoro lattacido. La denominazione pesante non deve confondere perché in questo caso è riferita all’uso di carichi ed esercizi più impegnativi rispetto a quelli usati per il lavoro lattacido, non è quindi correlata alla suddivisione del carico di lavoro precedentemente illustrata.
A ogni seduta verranno allenati sia i gruppi di spinta, sia quelli di trazione, ma differenziando il tipo di stimolo lavorando una volta in modo pensate e una volta in modo lattacido. Tenendo conto di quanto detto finora, l’unità base del ciclo sarà composta in questo modo:
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Spinta
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Trazione
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Gambe
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Complementari
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I Allenamento
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Pesante
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Lattacido
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Leggero
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II Allenamento
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Lattacido
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Pesante
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Medio
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Questa è l’unità allenante base, o microciclo, perché lo stimolo che viene fornito in questo gruppo di allenamenti è completo è unitario. Quindi vengono stimolate le gambe una volta, vengono eseguiti i complementari una volta, vengono somministrati una volta lo stimolo pesante e quello lattacido per l’upper body.
Sebbene ci sia una grande varietà di stimolo dovuta alla marcata differenza (vedremo come) del lavoro pesante e di quello lattacido, e ipotizzando un numero di sedute settimanali ottimale uguale a tre, l’upper body viene stimolato tre volte a settimana. Questa frequenza, nonostante gli accorgimenti che verranno presi è comunque molto elevata per cui la fatica viene accumulata molto velocemente. Per questo motivo è necessario scaricare molto spesso.
Tenendo conto della distribuzione del carico di lavoro e dei microcicli il primo e il secondo ciclo vanno eseguiti in questo modo.
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Carico di lavoro
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Spinta
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Trazione
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Gambe
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Complementari
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I Allenamento
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Pesante
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Pesante (C)
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Lattacido
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Leggero
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II Allenamento
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Medio
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Lattacido
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Pesante (C)
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Medio
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III Allenamento
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Molto pesante
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Pesante
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Lattacido
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Leggero
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IV Allenamento
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Leggero
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Lattacido
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Pesante
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Medio
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V Allenamento
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Pesante
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Pesante
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Lattacido
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Leggero
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VI Allenamento
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Medio
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Lattacido
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Pesante
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Medio
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Scarico
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Leggero (F)
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Medio (F)
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VII Allenamento
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Molto pesante
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Pesante
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Lattacido
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Leggero
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VIII Allenamento
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Leggero
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Lattacido
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Pesante
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Medio
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IX Allenamento
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Pesante
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Pesante
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Lattacido
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Leggero
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X Allenamento
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Medio
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Lattacido
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Pesante
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Medio
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XI Allenamento
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Molto pesante
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Pesante
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Lattacido
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Leggero
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XII Allenamento
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Leggero
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Lattacido
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Pesante
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Medio
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Scarico
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Leggero (F)
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Medio (F)
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Scarico
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Test
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Massimale
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Massimale
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Leggero
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Medio
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- La “(C)” ricorda che in tutta la colonna il termine “pesante” è riferito al carico.
- L’allenamento per le gambe e i complementari sono considerati facoltativi nel giorno di scarico.
- L’ultimo giorno di scarico vanno eseguiti i massimali degli esercizi di maggiore interesse, in modo da avere un riferimento per i cicli successivi.
- Un ciclo dura due sei settimane, cioè tre microcicli o sei allenamenti.
- Ogni due cicli tutti gli allenamenti con la differente distribuzione del carico di lavoro vengono ripetuti tre volte. Quindi due cicli sono il ciclo allenante base o macrociclo.
Il ciclo dalla teoria alla pratica… finalmente!
Questi sono i due differenti WO del microciclo.
I Spinta pesante – Trazione lattacido - Gambe
Panca 3x5#180’’, 1 set in rest pause Rematore manubrio 3x10#90’’, 1 set in stripping
OH press 3x6 + Cross over 3x8 #120’’, 1 set in rest pause (solo OH press), 1 set in rest pause (solo cross over)Trazioni p. prona lat 3x15 #90’’, 1 set in stripping
Gambe
II Trazione pesante – Spinta lattacido – Altri complementari
Trazioni p.neutra 3x5#180’’, 1 set in rest pause Panca manubri 3x10#90’’, 1 set in stripping alla chest press (lo stripping con i manubri richiederebbe troppo tempo tra gli scarichi)
Trazioni p. prona 3x6#120’’, 1 set rest pause Panca stretta 3x15 + Croci manubri 3x15#90’’, 1 set in stripping (solo panca stretta), 1 set in stripping (solo croci)
Braccia, deltoidi laterali e posteriori, abs
- L’OH press e la panca stretta sono eseguiti in super set con un esercizio di isolamento per i pettorali poiché in questi due esercizi questi muscoli vengono stimolati pochissimo. In questo modo l’effetto complessivo sui gruppi di spinta è completo.
- Ogni esercizio viene ripetuto una sola volta a microciclo tre volte nell’intero ciclo.
- Il volume settimanale minimo è di diciotto serie (i super set vengo considerati una serie unica) sia per i gruppi di spinta che per quelli di trazione. A questo volume vanno aggiunti i set con le tecniche di intensità che però, come vedremo, non sono sempre presenti. Come si può vedere il volume è abbastanza alto.
- Tutti gli esercizi vengono eseguiti per tre serie più un eventuale serie aggiuntiva con una tecnica intensiva. Il carico di tale serie deve essere un 5%-10% inferiore a quello massimo usato nei set precedenti.
- I set con tecnica intensiva sono seguiti sempre da pause complete.
- Nel caso del primo super set “OH press 3x6 + Cross over 3x8”, gli eventuali set intesivi vanno eseguiti con una pausa adeguata tra essi. Si eseguirà quindi prima il rest pause per l’OH press, poi si riposerà quanto necessario, poi si eseguirà il cross over in rest pause e infine dopo una pausa adeguata si eseguirà lo stripping alle trazioni prone. Analoghe considerazioni per il secondo super set.
- Il lavoro per le gambe è da limitare ai soli multiarticolari (squat, front squat, affondi), può essere evitato nel caso di infortunio e deve essere sostituito con il lavoro specifico nel caso si voglia migliorare la mobilità del bacino. In quest’ultima ipotesi il lavoro per la mobilità deve precedere il resto degli esercizi.
- Complementari a scelta, ripetizioni medio alte e possibilità di usare super set o circuiti per ridurre il tempo di lavoro.
Ecco come organizzare variare il carico di lavoro tra gli allenamenti.
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Carico di lavoro
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Esecuzione
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Pesante
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Tecniche intensive solo sui primi due esercizi, cedimento solo nel set centrale (si dovrà quindi usare il primo set come set di avvicinamento e il terzo dovrà essere eseguito con carico minore). Gli altri due esercizi vanno eseguiti con il quarto set (quello intensivo) come un set regolare.
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Medio
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Nessuna tecnica intensiva, ma si effettuano 4 set per esercizio a fatica cumulativa e cedimento nell’ultimo set. Il set intensivo diventa quindi un set regolare
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Molto pesante
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Tecniche intensive in tutti gli esercizi come spiegato in tabella, stessi carichi del giorno pesante.
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Leggero
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Nessuna tecnica intensiva e non si effettua nemmeno il 4° se
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In palestra
Questo ciclo è adatto a intermedi che hanno già una buona padronanza degli esercizi proposti. La tecnica di esecuzione deve essere molto buona (panca con arco e adduzione delle scapole, trazioni tutte con sbarra sopra il mento) e i carichi devono essere un minimo elevati (1,5bw di panca come massimale, 10 trazioni prone presa larga) in modo tale che non ci siano brusche variazioni di tecnica o di carico usato durante il ciclo, cosa lo inficerebbe almeno in parte. Il ciclo può essere ripetuto una seconda volta sostituendo i vari esercizi con esercizi simili: per esempio la panca piana con l’inclinata, la panca manubri con le parallele, il rematore con il pulley. Si possono variare anche le tecniche intensive inserendo un 7x10#30’’ nell’ultimo set degli esercizi lattacidi al posto dello stripping oppure si possono usare le forzate o le negative invece del rest pause. I più arditi sapranno combinare quanto proposto e potranno anche cambiare WO ogni microciclo. Come al solito un’idea è solo un seme per far fiorire il proprio albero personale, il più verde di tutti. Buona coltivazione. |